Testo audio 21.1 Osho

Testo originale inglese

Don’t think with the head. Really, don’t think at all. Just move. Try it is some situations. It will be difficult, because the old habit will be to start thinking. You will have to be alert: not to think, but to feel inwardly what is coming to the mind. You may be confused many times because you will not be able to know whether it is coming from the inner guide or from the surface of the mind. But soon you will know the feeling, the difference.

When something comes from the inner, it comes from your navel upwards. You can feel the flow, the warmth, coming from the navel upwards. Whenever your mind thinks, it is just on the surface, in the head, and then it goes down. If your mind decided something, then you have to force it down. If your inner guide decides, then something bubbles up in you. It comes from the deep core of your being towards the mind. The mind receives it, but it is not of the mind. It comes from beyond — and that is why the mind is scared about it. For reason it is reliable because it comes from behind — without any reason with it, without any proofs. It simply bubbles up.

Try it in certain situations. For example, you have lost your path in a forest. Try it. Don’t think — just close your eyes, sit down, be meditative, and don’t think. Because it is futile — how can you think? You don’t know. But thinking has become such a habit that you go on thinking even in moments when nothing can come out of it. Thinking can think only about something which is already known. You are lost in a forest, you don’t have any map, there is nobody you can ask. What are you thinking about? But still you think. That thinking will be just a worry, not a thinking. And the more you get worried, the less the inner guide can be competent.

Be unworried. Sit down under a tree, and just allow thoughts to drop and subside. Just wait, don’t think. Don’t create the problem, just wait. And when you feel a moment of non-thinking has come, then stand up and start moving. Wheresoever your body moves, allow it to move. You just be a witness. Don’t interfere. The lost path can be found very easily. But the only condition is, “Don’t interfere with the mind.”

 

La traduzione

Non pensare con la testa, davvero, non pensare affatto. Semplicemente muoviti. Prova in qualche occasione. Sarà difficile perché la vecchia abitudine è quella di cominciare a pensare. Dovrai essere all’erta e invece di pensare dovrai percepire da dentro quello che sta giungendo alla mente. Molte volte sarai confuso, è inevitabile, perché non sarai in grado di distinguere se proviene dalla guida interiore o dalla superficie della mente. Presto però imparerai a riconoscere la sensazione e saprai distinguere.

Quando qualcosa viene dalla tua interiorità, la senti risalire dall’ombelico verso l’alto. Senti il flusso, il calore che proviene dall’ombelico e sale. Quando la mente pensa, è un fenomeno che accade sulla superficie, nella testa, e poi scende. Se è la tua mente a decidere qualcosa, allora dovrai spingerla verso il basso.

Se è la tua guida interiore a decidere, allora ci sarà in te qualcosa che risale verso l’alto. Proviene dalle profondità del tuo essere e va verso la mente. La mente lo riceve ma non è parte della mente. Proviene dall’aldilà ed è per questo che la mente ne ha paura.

Per la ragione è affidabile perché arriva dalle retrovie, senza alcuna logica, senza alcuna prova: semplicemente appare dal nulla.
In certe circostanze puoi fare una prova, ad esempio se ti perdi in una foresta.
Prova, non pensare e semplicemente chiudi gli occhi, siediti, entra in meditazione e non pensare.
Pensare sarebbe comunque futile, cosa potresti fare? Non lo sai.
Ma pensare è diventata un’abitudine tale che che continui a spremerti il cervello anche quando non è possibile ricavarne nulla.
Puoi pensare solo a qualcosa che conosci già.

Sei sperduto in una foresta e non hai nessuna mappa e non c’è nessuno a cui chiedere.
A cosa puoi pensare? Eppure continui a pensare.
Questo pensare sarà soltanto un preoccuparsi, non un pensare.
E più ti preoccupi e meno la tua guida interiore sarà competente.
Lascia perdere la preoccupazione, siedi sotto un albero e semplicemente lascia cadere i pensieri, lascia che si plachino. Semplicemente aspetta, senza pensare.

Non creare problemi, semplicemente aspetta.
E quando senti che è arrivato un momento di non-pensiero, allora alzati e comincia a muoverti.
In qualunque direzione il tuo corpo si muova, permettigli di andare.
Sii un semplice testimone e non interferire.
Il sentiero smarrito potrai ritrovarlo facilmente a un’unica condizione: non interferire con la mente.

 

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Una risposta a Testo audio 21.1 Osho

  1. manuela ha detto:

    Ti ringrazio Anand attendere la tua email ogni settimana mi ha riempito il cuore di gioia !! Questa sul pensare senza testa la sento con forza e la voglio praticare subito !!Un grande abbraccio Manuela

    "Mi piace"

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