Testo Audio 13.3 Anand

La Tua Vera Voce

Se vuoi fare le tue scelte seguendo la tua indole, se vuoi dar retta al tuo intuito, dovrai farti largo attraverso una moltitudine di voci non tue.

Nei bambini la voce interiore è molto forte  ma lentamente, man mano che crescono, essa diventa sempre più debole. Nel contempo, le voci dei genitori e degli insegnanti diventano sempre più forti. Ora che sei grande, per scoprire qual’è la tua vera voce, dovrai prima fare un grande lavoro di cernita.

Ascolta dentro di te: di chi è questa voce? Talvolta è quella di tuo padre, altre volte è quella di tua madre, talvolta è tuo nonno o quella di un insegnante: tutte queste voci sono diverse tra loro e non sarà difficile riconoscerle.

C’è una sola cosa che non ti sarà facile individuare: la tua vera voce. É sempre stata soffocata. Ti è sempre stato detto di ascoltare i più anziani, di dar retta ai preti, di ascoltare gli insegnanti, ma non ti è mai stato detto di ascoltare il tuo cuore.

Dentro di te c’è una piccola voce, quieta, inascoltata e nella moltitudine di voci che ti sono state imposte è quasi impossibile individuarla. Prima dovrai far piazza pulita di tutto il rumore di fondo, accedere a una certa qualità di silenzio, pace e serenità. Solo allora scoprirai, come una sorpresa, che anche tu hai la tua voce. É sempre stata presente, come una corrente sotterranea.

Finché non avrai scoperto la tua vera inclinazione, la tua vita è destinata a essere una lunga, interminabile tragedia dalla culla alla bara. Le uniche persone beate al mondo, sono quelle che hanno vissuto seguendo le proprie intuizioni e si sono ribellate contro tutti gli sforzi degli altri di imporre le loro idee. Per quanto queste idee possano essere valide, per te sono inutili, perché non sono tue. Le uniche idee importanti sono quelle che nascono dentro di te, che crescono e fioriscono al tuo interno.

Ormai hai ascoltato e seguito tutte queste voci abbastanza a lungo, e dove ti hanno portato? In un grande caos.

 

1° passo: Per favore, chi è che sta parlando?

Qualunque cosa tu stia facendo, pensando, decidendo, chiediti: proviene da me o è qualcun’altro che parla?
Ti sorprenderà quando scoprirai a chi appartiene la voce. Forse è quella di tua madre, e la sentirai parlare di nuovo. Forse si tratta di tuo padre, e non sarà per niente difficile scoprire di chi si tratta. É rimasta li, registrata dentro di te come la prima volta che l’hai sentita: il consiglio, l’ordine, la disciplina o il comandamento. Potrai individuare molte persone, i preti, gli insegnanti, gli amici, i vicini o i parenti.

E non c’è bisogno di lottare. Semplicemente sapere che non è la tua voce ma quella di qualcun’ altro, di qualunque altro si tratti, significa che non devi necessariamente seguirla. Adesso stai decidendo di seguire la tua strada indipendentemente dalle conseguenze, buone o cattive che siano. Adesso stai decidendo che sei maturo, che sei rimasto bambino e dipendente abbastanza a lungo.

 

2° passo: Grazie e addio!

Una volta che identifichi la persona alla quale appartiene la voce, ringraziala, chiedile di andarsene e dille addio.

La persona che ti ha dato quella voce, non era tua nemica. Non aveva cattive intenzioni, ma qui non si tratta più delle sue intenzioni. Il fatto è che ha imposto su di te qualcosa che non proviene dalla tua sorgente interiore, e qualunque cosa provenga dall’esterno ti rende psicologicamente schiavo.

Una volta che hai detto chiaramente a una voce di lasciarti perdere, la tua connessione con essa, la tua identificazione è interrotta. Prima era in grado di controllarti solo perché pensavi che fosse la tua voce. L’intera strategia si basava sull’identificazione, ma adesso sai che non sono i tuoi pensieri, non è la tua voce, è qualcosa di estraneo alla tua natura e il riconoscerlo è sufficiente.

Sbarazzati delle voci che sono dentro di te e presto sarai sorpreso di sentire quella piccola e quieta voce che non avevi mai sentito prima: un improvviso riconoscimento che si tratta della tua voce.

É sempre stata li, ma è una voce molto tranquilla, sommessa, perché è stata repressa quando eri un bambino e la voce era molto esile, solo un germoglio che è stato ricoperto da ogni genere di ciarpame. E adesso tu continui a portarti dietro quel ciarpame e ti sei dimenticato della pianta che è la tua vita, che è ancora viva e sta aspettando che tu la riscopra. Riscopri questa tua voce e poi seguila senza paura.

Ovunque ti conduca, quello è lo scopo della tua vita, quello è il tuo destino. Solo la troverai appagamento e contentezza.

É solo la che potrai fiorire, e in quella fioritura accade la saggezza.

 

Torna indietro.

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