Testo audio 10.1 Osho

Il testo inglese:

Names are needed for others to call you, ‘I’ is needed for you to call yourself, but it is just a fiction. If you go deep into yourself you will find the name has disappeared, the idea of ‘I’ has disappeared; there is left only a pure am-ness, is-ness, existence, being.

And that being is not separate, it is not yours and mine; that being is the being of all. Rocks, rivers, mountains, trees, all are included. It is all-inclusive, it excludes nothing. The whole past, the whole future, this immense universe, everything is included in it. The deeper you go into yourself, the more and more you will find that persons don’t exist, that individuals don’t exist. Then what exists is a pure universalness. On the circumference we have names, egos, identities. When we jump from the circumference towards the center, all those identities disappear.

The ego is just a useful fiction.

Use it, but don’t be deceived by it.

Parijat, you also ask, “Remaining unenlightened, are we always functioning through the ego or are there moments when we are free of it?”

Because it is a fiction, there are moments when you are free of it. Because it is a fiction, it can remain there only if you go on maintaining it. A fiction needs great maintenance. Truth needs no maintenance, that is the beauty of truth. But a fiction? You have constantly to paint it, to give it a prop here and there, and it is constantly collapsing. By the time you have managed to prop up one side, the other side starts collapsing.

And that’s what people go on doing their whole life, trying to make the fiction seem as if it is the truth. Have more money, then you can have a bigger ego, a little more solid than the ego of the poor man. The poor man’s ego is thin; he can’t afford a thicker ego. Become the prime minister or president of a country, and your ego is puffed up to extremes. Then you don’t walk on the earth.

Our whole life, the search for money, power, prestige, this and that, is nothing but a search for new props, a search for new supports, to somehow keep the fiction going. And all the time you know death is coming. Whatsoever you make, death is going to destroy it. But still one goes on hoping against hope — maybe everybody else dies, but not you.

La traduzione:

I nomi sono necessari perché così gli altri possono chiamarti. Io ti è necessario per riferirti a te stesso, ma è solo una finzione. Se vai in profondità dentro di te, scoprirai che il nome è scomparso, l’idea di Io non c’è più: rimane solo una pura sensazione di esserci, essenza, esistenza, essere.

E questo essere non è separato, non è tuo e mio, questo essere è l’essere di tutti. Rocce, fiumi, montagne, alberi, tutto è incluso. É onnicomprensivo, non resta fuori nulla. Tutto il passato, tutto il futuro, questo immenso universo, ogni cosa è inclusa.

Più vai in profondità dentro di te e più scopri che le persone non esistono, che gli individui non esistono, che quello che esiste è una pura universalità.

Alla circonferenza abbiamo nomi, ego, identità, ma quando saltiamo dalla circonferenza al centro, tutte queste identità scompaiono.

L’ego è solo un’utile finzione: usalo ma non farti ingannare dalla finzione.

Parijat, mi chiedi anche: Finchè restiamo non-illuminati, continueremo a funzionare attraverso l’ego, o ci sono dei momenti nei quali ne siamo liberi?

Poiché si tratta di una finzione, ci sono dei momenti nei quali ne sei libero.

In quanto finzione può continuare a esistere solo se continui a mantenerlo in vita. E una finzione richiede molta manutenzione. La verità non ha bisogno di alcuna manutenzione, questa è la bellezza della verità.

Ma una finzione? Devi costantemente ridipengerla, mettere qualche puntello qui e là, e ciononostante è sempre sul punto di crollare. Non fai a tempo a mettere un puntello da una parte, che comincia a crollare da un’altra.

E questo è ciò che la gente continua a fare per tutta la vita, cerca di far apparire la finzione come se fosse verità. Se hai più soldi, allora puoi permetterti un ego più grande, un po’ più solido dell’ego di un poveretto. L’ego del povero è sottile perché lui non può permettersi un ego più spesso.

Se diventi il primo ministro o il presidente di una nazione, allora il tuo ego viene gonfiato al massimo e cammini come sollevato da terra.

Tutta la nostra vita, la ricerca di denaro, potere, prestigio, questo e quello, non è altro che la continua ricerca di nuovi puntelli, di nuovi supporti per continuare a mantenere viva questa finzione.

Eppure sai che la morte sta arrivando, da qualche parte ne sei consapevole, e tutto quello che costruisci, la morte lo distruggerà. Eppure continuiamo a sperare l’impossibile, forse tutti moriranno, ma non tu.

 

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